70 Collezioni • 1.801 Fotografie • Lacedonia 1957
Archivio Completo di Frank Cancian
Nel gennaio del 1957, Frank Cancian, 22 anni, appena laureato in filosofia, arrivò a Lacedonia quasi per caso. Fu Tullio Tentori, direttore del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, a indirizzarlo verso questo borgo dell'Alta Irpinia. Con una Leica M3 e pellicole Kodak Tri-X, Cancian trascorse sette mesi documentando ogni aspetto della vita quotidiana: volti, lavoro, rituali, spazi pubblici e domestici. Scattò 1.801 fotografie in bianco e nero, poi riposte in una scatola per sessant'anni, mentre lui diventava antropologo economico. Nel 2012, quelle immagini riemersero online. Un lacedoniese le riconobbe. Nacque un dialogo, poi una mostra, infine la donazione alla comunità e la nascita di questo museo. Nel 2017, Cancian tornò a Lacedonia per l'ultima volta, per inaugurare il MAVI e rivedere i volti fotografati sessant'anni prima. Questo è l'archivio completo: 70 collezioni che raccontano un paese, un'epoca.
Cancian iniziò dai volti. Fotografava solo dopo aver parlato, guadagnato fiducia. Nei suoi taccuini annotava: nomi, parentele, mestieri, storie. Ogni ritratto è una biografia condensata.. La Leica M3 (1954) era silenziosa e discreta ideale per l'osservazione partecipante. Cancian la preferiva ai flash appariscenti della fotografia ufficiale dell'epoca.
